COMUNICATO UFFICIALE
CIRCOLO DEL PASTORE MAREMMANO-ABRUZZESE
Negli ultimi tempi, si sente parlare sempre più spesso, sia su internet che sulla carta stampata, di un riconoscimento della razza “Pastore Abruzzese”, con fantasiose ricostruzioni circa una differenziazione dal Pastore Maremmano, che oramai credevamo essere materia solo di neofiti o di sciocche dispute di campanile.
Tutto il mondo cinofilo è a conoscenza dell’assoluta assurdità delle teorie che riconoscono l’esistenza di due differenti razze, sviluppatesi in un’area geografica di poche decine di chilometri.
Questo va detto perché gli esperti ed appassionati della “nostra” razza sono concordi nel ritenere che il bacino di sviluppo e di diffusione del Cane bianco da pecora, che ufficialmente venne denominato “Pastore Maremmano-Abruzzese” sin dal 1958, è proprio la terra d’Abruzzo.
Detto questo, è necessario chiarire che la notizia data, circa la prossima istituzione di un libro genealogico per il “Pastore Abruzzese” è totalmente privo di fondamento;
ciò perché, è si vero che l’Enci sta effettuando delle misurazioni su soggetti pretesamente appartenenti alla nuova razza, ma di qui ad ottenere un effettivo riconoscimento la strada è davvero tanto lunga,
come conferma il presidente dell’ Enci Dott. Domenico Attimonelli, in una lettera inviata al CPMA.
Ed allora cos’è questa “nuova” razza per la quale sarebbe in arrivo un pedigree?
Un altro cane bianco, un altro cane bianco da difesa del gregge, con le stesse caratteristiche morfocaratteriali, nonché funzionali del nostro Maremmano-Abruzzese?
Che certe iniziative vengano prese da avventurieri di provincia, da chi ha fallito nell’allevamento del cane ufficiale e si erge a difensore di un cane che non c’è, non ci meraviglia affatto, ci meraviglia, invece, la possibilità scientifica dell’esistenza di due diverse e distinte razze, praticamente identiche tra di loro ma, soprattutto, ci meraviglia l’origine dei promotori della nuova iniziativa, tutti provenienti dall’ambito allevatoriale ed espositivo del Cane da Pastore Maremmano-Abruzzese ( i “veri” allevatori ci passeranno il termine utilizzato solo per chiarezza espositiva).
Su tutti non possiamo che citare il Presidente dell’ ”Associazione Cani da Gregge Abruzzesi”, Sig. Freddy Barbarossa.
Questi è stato, per svariati anni, componente del Consiglio Direttivo del CIRCOLO DEL PASTORE MAREMMANO-ABRUZZESE, con l’incarico di responsabile del settore “Lavoro”.
Quindi il Sig. Barbarossa si occupava dei Pastori Maremmano-Abruzzesi dediti al lavoro col gregge. In più allevava la nostra razza, dichiarando regolarmente presso l’Enci i suoi cuccioli come soggetti di Cane da Pastore Maremmano-Abruzzese.
Poi, invece, la scoperta del nuovo cane, che, però, per sua stessa ammissione popola da millenni le terre d’Abruzzo.…
Possiamo ritenere, senza tema di smentita, che un esame del DNA dei soggetti sottoposti alle misurazioni, con assoluta sicurezza,rivelerebbe la provenienza dei “Cani da gregge Abruzzesi” da linee di sangue registrate come “Maremmano-Abruzzese”.
Questo per dire, a tutti gli appassionati di questa razza, di guardare all’ ufficialità e soprattutto di diffidare da quelle persone che creano, passateci il termine, una sorta di “sottoprodotto” dei nostri magnifici cani, vendendoli magari a 250€ con la promessa di un pedigree che di fatto non arriverà mai.
Il Consiglio Direttivo del