ATTENZIONE AI CIARLATANI  2

 

Cari Amici ed appassionati del cane da pastore MAREMMANO-ABRUZZESE,

come avrete visto dai nostri link, la vicenda del presunto riconoscimento della surreale razza “cane da gregge abruzzese”, penso sia ormai chiara.

E’ chiaro che non esiste nulla di tutto ciò, e tutte le belle misurazioni, i parametri e gli “studi” che sarebbero stati eseguiti da questi Signori sono pura fantasia;

Anche gli stessi organizzatori e componenti dell’ ”Associazione Cani da Gregge Abruzzesi”, in fin dei conti non sanno quali e che tipi di cani stanno esaminando, questo è facilmente dimostrabile con un semplice esempio che nessuno può smentire, perchè si è svolto sotto gli occhi di tutti;

tutti i partecipanti alla manifestazione di Arischia del 14 ottobre 2007 dove questa associazione ha fatto tappa per eseguire le misurazioni.

In quell’ occasione,infatti, dei nostri amici soci del Circolo del Pastore Maremmano-Abruzzese,

hanno posto all’attenzione dei giudici un soggetto per richiedere il riconoscimento come “pastore abruzzese”;

Dopo un’attenta analisi,della tipicità, delle misure,dei movimenti e del carattere e dopo diversi elogi anche da parte dei giudici, il cane rientrava nei parametri del “cane da gregge”,e qui arriva il bello;

In realtà quel cane, aveva già un identità ben definita, infatti era registrato ufficialmente presso l’ENCI come

cane da pastore maremmano-abruzzese, con regolare numero di LIR e microchip.

Vi lascio immaginare l’imbarazzo dei presenti nel venire a conoscenza di tale situazione:

avevano riconosciuto in un maremmano-abruzzese,i caratteri del “cane abruzzese”, che sconfitta!

Questo dimostra che i fautori di questa nuova razza, i fondatori di questo club, non ci hanno capito niente!

Gettano solo confusione, di cui spesso rimangono vittime loro stessi, è la dimostrazione tangente dell’inutilità del loro agire spinto probabilmente da chissà quale tornaconto.

E’ ora di finire questa battaglia contro i mulini a vento, l’ostinata convinzione in qualcosa che non potrà mai diventare realtà.

Il pastore maremmano-abruzzese è una realtà già ben consolidata, si trovano diverse linee di sangue,con influenze di alcuni cani piuttosto che altri, lì si deve mettere in pratica l’esperienza e l’intuito dell’allevatore nell’attingere quei caratteri più confacenti al suo standard ideale,(sempre nel rispetto dello standard ufficiale), e che possono ricondurre senza dubbio anche a quei soggetti spiccatamente tipici che ricordano i cani visti camminare per decenni tra i nostri monti e che i nostri nonni sicuramente ricordano.

La difficoltà dell’allevamento è proprio questa, è chiaramente più difficile selezionare secondo uno standard di razza, che stilare uno standard secondo i cani che si possiede…  

 

                                                                                                                           

                                                                                                                                                                                                                                       Mauro Di Fonzo